Sicurezza edile, uno studio Inail sui ponteggi in regola con la normativa europea

La ricerca realizzata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Istituto definisce una metodologia per l’esecuzione di prove sperimentali su queste attrezzature provvisionali di lavoro, alla luce delle norme tecniche UNI EN 12810 e UNI EN 12811.

“I ponteggi metallici fissi di facciata. Dispositivi di collegamento montante traverso realizzati con sistemi modulari”. Questo il titolo di uno studio realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) dell’Inail, a cui i ricercatori hanno dedicato un report e un quaderno di ricerca, disponibile online sul portale dell’Istituto. La ricerca riguarda la definizione di una metodologia per l’esecuzione di prove sperimentali sui dispositivi che collegano il montante e il traverso nei ponteggi fissi di facciata realizzati con sistemi modulari, quali ad esempio i ponteggi cosiddetti multidirezionali. Tutto questo è stato esaminato alla luce delle norme tecniche europee UNI EN 12810 e UNI EN 12811.

“È un’esigenza dettata dalla globalizzazione del mercato”. “In Italia – spiega Francesca Maria Fabiani, ricercatrice del Dit tra gli autori della pubblicazione – la costruzione e l’impiego dei ponteggi sono vincolati da apposita autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sulla base dell’analisi di una relazione tecnica redatta da un professionista abilitato per conto del fabbricante, secondo le indicazioni contenute in apposite circolari ministeriali. La globalizzazione del mercato, verso un contesto europeo, oltre quindi quello italiano, richiede che un’opera provvisionale, anche un ponteggio, sia progettata e fabbricata secondo le norme tecniche europee”.

“Fondamentale l’esecuzione di prove sperimentali”. “L’attuazione del sistema normativo europeo presuppone una serie di verifiche di carattere progettuale e sperimentale in correlazione fra loro – rileva la ricercatrice – finalizzate alla corretta modellazione strutturale dell’opera provvisionale sottoposta alle azioni previste per il suo esercizio. Risulta fondamentale l’esecuzione di prove sperimentali. In particolare, le prove prescritte per i ponteggi nella UNI EN 12810-2 devono rispettare i requisiti per le prove di carico stabiliti nella UNI EN 12811-3, validi per le prove su attrezzature provvisionali di lavoro in generale, non solo sui ponteggi”.

“L’obiettivo era individuare una metodologia per i nodi strutturali”. “Nell’ambito della progettazione di un ponteggio – spiega Fabiani – riveste particolare importanza la modellazione dei nodi montante/traverso, che deve tener conto, secondo la UNI EN 12810-2, delle caratteristiche strutturali non lineari dei nodi stessi. Convenzionalmente i nodi si idealizzano o come cerniere o come incastri perfetti. Nella realtà il comportamento cade a metà fra i due estremi. Una modellazione più vicina al reale permette di ottimizzare le prestazioni strutturali dell’intera opera nei confronti delle azioni di progetto. Scopo della ricerca è stato quello di individuare una dettagliata metodologia sperimentale che consenta la caratterizzazione dei nodi strutturali, sia in termini di rigidezza che di resistenza, in accordo alla normativa europea”.

“La procedura è applicata a un caso reale”. “Lo studio – precisa la ricercatrice – comprende una fase analitica e una fase sperimentale. Risultano minuziosamente descritti la sequenza di istruzioni per l’esecuzione delle prove, i criteri di validazione, il calcolo dei parametri necessari all’avvio e al controllo delle prove stesse. La metodologia è applicata a un caso reale. Con questo studio il laboratorio cantieri temporanei o mobili del Dit prosegue la sua attività decennale nel settore delle prove sperimentali sui ponteggi, coniugando così l’esperienza acquisita con l’innovazione normativa, a supporto dei progettisti, dei fabbricanti e delle Istituzioni preposte al controllo dei prodotti”.

Le prove sperimentali previste dalla normativa di fatto individuano il carico massimo per il dispositivo da sottoporre a prova come il fattore da cui partire per poter eseguire le prove stesse.

Metodologia per prove di rigidezza e resistenza per i dispositivi di collegamento montante-traverso nei ponteggi metallici fissi di facciata

 

fonte: INAIL

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